MITO per la Città 2020

Nonostante l’emergenza sanitaria MITO per la città compie comunque dodici anni. La rassegna, parte integrante di MITO SettembreMusica, estensione e arricchimento del cartellone principale, adeguandosi alle circostanze, prosegue con tenacia il percorso iniziato nel 2009. Permangono i due elementi caratterizzanti l’iniziativa: concerti realizzati appositamente per le circoscrizioni e “momenti musicali” pronti ad invadere molti angoli non convenzionali di Torino quali presidi sanitari, comunità psichiatriche, case di riposo, centri di assistenza. L’estensione di MITO per la città, tanto dal punto di vista numerico quanto da quello topografico, ed anche la forma di diffusione dei momenti musicali, saranno per forza di cose diversi rispetto al passato.

Nell’alveo del tema del festival di quest’anno, spiriti, dodici saranno i concerti di MITO per la città, dieci dei quali decentrati e realizzati in cinque spazi (Teatro Erba, Teatro Cardinal Massaia, Teatro Monterosa, AlfaTeatro, Officine Caos); inoltre lo spazio Combo, nell’ambito delle rassegna Blu oltremare, parte dell’iniziativa Torino a cielo aperto, ospiterà nel mese di luglio due concerti. Come sempre interpreti ne saranno eccellenze artistiche tanto torinesi quanto milanesi, ma non solo.
Tra queste l’Ensemble In Corda della Rai che, arricchito da due corni, presenterà un programma mozartiano; due serenate di Mozart verranno invece presentate dall’ Ottetto di fiati dei Pomeriggi Musicali e tre quartetti dall’Ensemble da camera dell’Orchestra Filarmonica di Torino; l’Accademia dei Solinghi darà vita a un concerto dedicato alle monache compositrici del Seicento; Beethoven verrà fatto conoscere in una rara esecuzione delle musiche che compose per mandolino…

Non potremo portare musica dal vivo nei luoghi normalmente raggiunti dall’itinerare dei momenti musicali, nei giorni scorsi però la generosa disponibilità di Francesca Gosio, Piergiorgio Rosso e Antonio Valentino, componenti del Trio Debussy, ha permesso di registrare alcuni video musicali, introdotti da un saluto a nome del festival e da un accompagnamento alle musiche fatti dal direttore artistico Nicola Campogrande. I video prodotti verranno resi disponibili, anche su sollecitazione delle medesime, alle strutture che nei precedenti undici anni venivano raggiunte da giovani musicisti. Abbiamo contezza che la musica dal vivo sia insostituibile e che tale soluzione non sia che un surrogato, siamo però anche certi che questa iniziativa, unica possibile, sia importante per mantenere una necessaria e doverosa presenza coma da tanti anni avviene. Speriamo inoltre di offrire almeno un momento di gioia alle persone che non possono lasciare la propria residenza, un momento creato appositamente per loro.